Progetto di scavo, ricognizione e prospezioni archeologiche a Capestrano, svolto in collaborazione con il dott. Vincenzo D'Ercole della Soprintendenza ai Beni Archeologici dell' Abruzzo e la Prof. Olliva Menozzi, del Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università G.d'Annunzio di Chieti.
Il progetto è nato dall'esigenza di indagare e contestualizzare l'area di provenienza del famoso guerriero di Capestrano. Le indagini ad oggi svolte si sono incentrate sulla necropoli e nell'area dell'abitato.
Per quanto riguarda la necropoli, scavata dal Dott. Vincenzo d'Ercole, si è potuto conoscere meglio l'aspetto e lo sviluppo topografico, nonché i mutamenti, nel corso dei secoli.
Per quanto riguarda l'area dell'abitato di Aufinum, si è riscontrata la reale presenza di un insediamento in fase con il Guerriero e con una continuità di vita fino alla piena romanizzazione. L'Unità di Ricerca dell'Università di Chieti si occupa dello scavo delle strutture ellenistico-romane di Aufinum e delle ricognizioni nel territorio circostante, volte alla compilazione di un GIS sistematico che aiutino a comprendere i meccanismi insediamentali che hanno coinvolto la zona nell'antichità.